ATTREZZATURA, QUESTA SCONOSCIUTA.

Quante volte ci assale il dubbio sul tipo di attrezzatura d’acquistare?….  quale marchi scegliere?

Non preoccuparti e non crearti alcun problema, tutti noi subacquei ci siamo passati prima di te, è come una tradizione che si tramanda nei secoli, e la risposta a questo dilemma  è sempre la stessa!!!!

Chiedi ai più Anziani, il tuo istruttore o i subacquei con già tante “bolle” alle spalle, ti indicheranno la soluzione più adatta alle tue esigenze, ma nell’articolo che stai per leggere ci saranno in ogni caso, indicazioni  per scegliere un buon prodotto.

 

 

-Maschera:

La maschera è uno degli articoli più importanti, e più personali, della tua attrezzatura subacquea, perché ti permette di esplorare con i tuoi occhi. Dovrà avere le seguenti caratteristiche:

  • Lenti in vetro temperato o realizzate in materiale composto di alta qualità e resistente;
  • Comodo corpo realizzato in morbida gomma di silicone;
  • Alloggiamento per il naso, per poter compensare i cambiamenti di pressione attraverso l’espirazione;
  • Possibilità di tappare le narici, in modo da poter compensare le orecchie;
  • Basso profilo, per svuotarla facilmente dall’acqua e per un maggiore campo visivo;
  • Cinghioli regolabili che possano essere bloccati.

Come scegliere la maschera adatta a te:
Appoggia la maschera al viso, con il cinghiolo di fronte;
Inspira delicatamente attraverso il naso. Se la maschera rimane in posizione – senza perdita d’aria e non devi continuamente inalare – allora potrebbe andare bene per te;
Controlla che, lungo tutto il bordo di silicone, la maschera si adatti bene al tuo viso. Baffi e barba rendono il sigillo un po’ più difficile, ma comunque possibile;
Regola il cinghiolo, indossa la maschera e valuta come la senti sul viso: dovrebbe esserti comoda;
Prova a schiacciare le narici;
Guardati intorno – in avanti, in alto, in basso, ai lati, per controllare se ci sono zone cieche.

Ecco alcune marchi a cui puoi affidarti, chiedi comunque al tuo rivenditore di zona:

-Giubetto ad Assetto Variabile:

Prova a immaginare di immergerti in hovering, senza peso – a tu per tu con un pesce. Com’è possibile? Grazie al tuo Giubbetto ad Assetto Variabile (GAV).
Un GAV fa esattamente quello che dice – ti fornisce controllo in acqua. A volte vorrai galleggiare tranquillamente in superficie. Occasionalmente, durante un corso, vorrai inginocchiarti o rimanere in piedi sul fondale. La maggioranza delle volte, vorrai farti trasportare dalla corrente a mezz’acqua, osservando il panorama. Per poter fare ciò in modo efficace, hai bisogno di un GAV che ti vada bene, assieme a un sistema di zavorra per regolare il tuo assetto. Inoltre, il GAV sorregge la tua bombola.

Quali sono le caratteristiche fondamentali di un GAV?

  • Sacco gonfiabile;
  • Meccanismo di carico a bassa pressione e orale (dispositivo terminale del corrugato);
  • Meccanismo di scarico e valvola di sfogo;
  • Cinghiaggi, fibbie, fasce o sganci regolabili;
  • Fascione della bombola regolabile e schienalino resistente.

Che tipo di GAV scelgo?

  • Giubetto  il più popolare per la subacquea ricreativa. Alcuni sono realizzati specificamente per le donne, meglio se studiati e creati con materiali leggeri adatti per riporli in valigia e portarli in vacanza;
  • Ad ali (posteriore) costituiti da un sacco posteriore, molto in voga per le immersioni tecniche, si aggiunge ad esso un sistema di imbraghi;
  • I subacquei che si immergono in Sidemount combinano un sacco posteriore ad ali con un sistema d’imbragatura che permette di agganciare le bombole ai fianchi.

Scegli il tuo GAV in base a dove lo userai maggiormente, e poi assicurati che ti vada bene, prova una taglia che ti corrisponde anche in base al tipo di muta che indosserai spesso ed in base al tipo d’immersione che farai con frequenza.

Mentre indossi il GAV (e magari i guanti, se li usi con regolarità):

  • Stringi e allarga, aggancia e sgancia ogni cinghia e fibbia del GAV;
  • Prova i meccanismi di carico e scarico;
  • Gonfia completamente il GAV a bocca, assicurati che sia ancora comodo e che non stringa.

Un GAV rappresenta un investimento che dovrebbe durare per parecchi anni:
non sacrificare la vestibilità e il comfort, per il prezzo, di seguito i marchi più gettonati:

GAV Scubapro, GAV Mares, GAV AquaLung,

-Muta Umida o Muta Stagna?

Si chiamano mute protettive perché, in immersione, non sei solo esposto alle proprietà di raffreddamento dell’acqua, ma anche alla possibilità di ferirti, graffiarti o pungerti. Poiché la temperatura dell’acqua
varia da molto calda, vicino all’equatore, a fredda come il ghiaccio, in altre zone, ci sono tre tipi di mute protettive: umida, stagna e mutino.

Muta Umida: si chiama così perché, pur indossandole, ti bagnerai comunque.
Il tuo corpo riscalderà velocemente il sottile strato d’acqua all’interno della muta che ti isolerà dall’acqua più fredda che ti circonda.

La muta è quasi sempre costituita dal cosiddetto Neoprene “a cellule chiuse”, con grandi bolle uniformi che forniscono buone qualità di isolamento termico. Il neoprene è di solito ricoperto o foderato con tessuto o spray come rinforzo e colorante.

Scegli il tipo e lo spessore della tua muta umida in base alla temperatura
dell’acqua di dove ti immergerai, lo spessore della muta è il fattore principale per il calore. Si parte da 1 millimetro (mm) fino a 9 mm; gli spessori più comuni sono 3 mm (acqua calda), 5 mm (acqua temperata) e 7 mm (acqua fredda), o una combinazione di questi.

Anche la scelta del tipo di muta umida è importante:

  • I cosiddetti “shorty” sono mute, dello spessore di 3 mm, in un unico pezzo che generalmente hanno braccia e gambe corte (o ad altezza ginocchio) e ti coprono il torso;
  • I mutini interi ti coprono braccia e gambe. Solitamente, hanno una lunga cerniera davanti o dietro. Sono disponibili in vari spessori per diverse temperature;
  • Le mute in due pezzi sono più popolari perché, con due pezzi, si ottiene il doppio dell’isolamento. Inoltre, puoi usare un solo pezzo separatamente, in modo da avere due mute in una.

Muta Stagna: Le mute stagne ti tengono asciutto grazie alle guarnizioni presenti sui polsini e sul collo. Poiché i calzari, di solito, sono attaccati alla muta, dovrai solo preoccuparti di tenere la testa e le mani calde con cappuccio e guanti. In condizioni di superficie fresche e con forte vento, una muta stagna
ti fa stare più comodo.

Queste si differenziano sostanzialmente in due tipologie: in neoprene e in trilaminato:

  1. Le mute stagne in neoprene sono prodotte nello stesso materiale di quelle umide, con la differenza che non lasciano entrare acqua. Sono aderenti, forniscono ottima protezione e sono molto positive;
  2. Le mute in trilaminato ti mantengono asciutto, ma devi indossare un sottomuta per restare caldo – più spesso per le acque fredde, più sottile per quelle temperate.

A seguito una panoramica di marchi presenti sul mercato:

Scubapro  Mares  DUI  AquaLung  Rofos WaterProof

-L’Erogatore

L’erogatore subacqueo è il cuore della tua attrezzatura
e connette molti articoli dell’attrezzatura – la bombola al tuo GAV, manometro, fonte d’aria alternativa e, infine, a te. Ti ricorderai per sempre del tuo primo respiro da un erogatore sott’acqua: un’esperienza da brivido! Presto, però, ti dimenticherai di averlo in bocca poiché sarai
distratto dalle tue avventure subacquee, ed è per questo che hai bisogno di averne uno affidabile e dal quale sia facile respirare.
Quali sono le caratteristiche standard del tuo erogatore?

  1. Primo stadio – si aggancia alla rubinetteria della bombola, riduce la pressione dell’aria a una pressione intermedia e la incanala verso diverse fruste;
  2. Secondo stadio – Il boccaglio da cui respiri. Viene chiamato anche a domanda, perché ti fornisce aria quando la richiedi (inspiri) alla pressione adeguata ad una respirazione confortevole;
  3. Fonte d’aria alternativa – Un secondo stadio ridondante che ti fornisce un modo semplice per condividere l’aria se hai necessità di aiutare un altro subacqueo;
  4. Meccanismo di gonfiaggio a bassa pressione del GAV – Si connette al primo stadio tramite una frusta a bassa pressione. Se indossi una muta stagna, vi sarà connessa un’altra frusta;
  5. Manometro, è connesso all’ingresso ad alta pressione sul tuo primo stadio, in modo tu possa controllare, in qualsiasi momento, la pressione residua nella tua bombola.

Anche per gli erogatori vale la regola “chiedi al tuo Istruttore”, inoltre, durante i Corsi PADI, imparerai ad utilizzare l’erogatore, ma prima imparerai da cosa è composto e come gestire la manutenzione. I prodotti attualmente sul mercato sono efficienti in tutto per tutto, ma hanno caratteristiche tecniche che agevolano più o meno l’uso, per l’utente finale.

Ecco i migliori marchi : Scubapro, Apeks, Mares, Cressi

-Computer Subacqueo

Puoi tenere traccia delle tue immersioni usando le tabelle, un profondimetro e un orologio subacqueo, ma la maggioranza dei subacquei un computer subacqueo – è più facile. Un computer subacqueo fornisce, in tempo reale, utili informazioni sulle immersioni. Misura profondità e tempo, e li applica ad un modello decompressivo per tenere traccia dell’azoto dissolto nel tuo corpo durante un’immersione. Il tuo computer ti dice continuamente quanto tempo di immersione ti rimane. Inoltre, combina, in un unico strumento, profondimetro, cronometro e, a volte, un manometro.

Alcune caratteristiche che un buon computer deve possedere:

  • Quadranti facili da consultare;
  • indicazioni limiti nostop;
  • Profondità;
  • Tempo;
  • Tempo di no stop residuo;
  • Velocità di risalita;
  • Decompressione di emergenza;
  • Informazioni sull’immersione precedente;
  • Avviso di batterie scariche;
  • Compatibile con aria arricchita

In alcuni modelli di ultima generazione troverai integrato: bussola digitale, mappe, possibilità di connettere sonde per il controllo del consumo d’aria ed in tutti ormai, la possibilità di connetterli ad un computer per il download dei profili d’immersione.

Ecco alcuni marchi leader: Suunto, Scubapro, Aqualung, Mares, Cressi

 

 

ottobre 27, 2018